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Salento.it Vi segnala un elenco di attivitą commerciali nel comune di Palmariggi ed inoltre Vi consiglia una serie di manifestazioni, sagre, feste ed eventi a Palmariggi.
Popolazione: 1635
Superficie: 8
Densità: 186
Accessibilità: Il centro urbano dista 36 Km dal capoluogo; si può raggiungere dalla SS. 16 Adriatica.
Indirizzo comune: P. G. Garibaldi
Tel.: 0836 - 354014
Abitato sin dalla preistoria, come testimoniano i menhir e dolmen presenti nel territorio, Palmariggi si sviluppa come nucleo abitato solo nel Medioevo e le prime notizie certe del paese si hanno nel 1269 quando Carlo I d'Angiò divise il feudo a metà.
Nel 1330 Guidone Sambiasi lo riunificò e così riunito passò sotto il controllo di varie famiglie quali i Cesaroli, i Santacroce e i Ventura.
Dal 1463 divenne proprietà degli Aragonesi, poi delle famiglie Mattei, Varvassi e infine nel 1688, dei Vernazza.
Tra i monumenti che Palmariggi custodisce si ricordano:
Il Castello
Il castello aragonese di Palmariggi fu edificato agli inizi del XVI secolo da Alfonso d'Aragona in seguito alle scorribande saracene del 1480.
Purtroppo della maestosa struttura rimangono solo due torrioni circolari collegati da una cortina.
Era dotato anche di un ponte levatoio.
Chiesa Madre
La Chiesa Matrice di Palmariggi, dedicata a San Luca Evangelista, fu edificata nel 1755 sui ruderi di una piccola cappella del 1564, dedicata anch'essa a San Luca, santo a cui i Signori Ventura, antichi feudatari del territorio, erano devoti.
Santuario di Montevergine
Il Santuario di Montevergine è situato fuori dal centro abitato su una collinetta, che prende il nome di Serra di Montevergine, altura che supera di poco i 105 metri s.l.m...
L'origine del tempio è legata all'apparizione nel 1595 della Vergine ad un pastorello, che mentre cercava un coltello smarrito tra le pietre, vide apparire una Signora che lo incitava a chiamare il parroco e gli abitanti di Palmariggi per condurli in quel luogo.
Giunti in quel posto iniziarono a scavare e fu rinvenuta una grotta bizantina sul cui altare vi era raffigurata la Madonna.
Nel punto in cui sorgeva la grotta, nel 1707 fu innalzata una chiesa dedicata alla Madonna Assunta.
In prossimità dell'edificio sacro, sorge una guglia alta 40 metri sovrastata da un'imponente statua della Vergine.
Il territorio circostante è ricoperto da una rigogliosa pineta e da macchia mediterranea, che rendono il posto suggestivo e adatto per spuntini all'aperto. Inoltre è possibile ammirare un menhir.
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