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Salento.it Vi segnala un elenco di attivitą commerciali nel comune di San Cassiano ed inoltre Vi consiglia una serie di manifestazioni, sagre, feste ed eventi a San Cassiano.
Popolazione: 2263 ab
Superficie: 8 Kmq
Densità: 262 ab/Kmq
Accessibilità: Il centro urbano dista 40 Km dal capoluogo; si può raggiungere da SS. 16; SS. 275.
Indirizzo comune: Piazza Cito
Tel.: 0836 - 992100
Le origini del paese sono oscure, anche se è lecito fissarle intorno alla fine del primo millennio dell'era cristiana.
Si dà per certo l'insediamento di una comunità basiliana, anche se permangono incertezze sul ruolo che tale comunità monastica abbia avuto sulla fondazione del borgo.
Nel giugno del 1031, San Cassiano, è presa e saccheggiata dai saraceni, gli scampati, probabilmente, furono poche unità.
San Cassiano si presenta come un tipico paesino del basso Salento sviluppatosi intorno alla piazza, centro del Paese e alla Chiesa Madre.
Non vi sono monumenti storici di rilevante importanza. Tuttavia esiste una chiesa-cripta basiliana del XII secolo dedicata alla Madonna della Consolazione, luogo di culto dei monaci basiliani e un palazzo ducale del cinquecento, che acquistato e restaurato dall'Amministrazione comunale è la sede del municipio.
Importanti per la vita religiosa del paese sono la Chiesa Matrice dedicata a San Leonardo le cui origini risalirebbero al 1600 ma che fu ricostruita quasi ex-novo nel 1849 e alcune cappelle votive dedicate a San Rocco e a San Giuseppe di nessun pregio artistico.
Altre chiese dedicate a Sant'Anna e Santa Sofia di cui si trova traccia in alcuni documenti del settecento sono state distrutte così come le porte di accesso all’antico borgo.
Da segnalare ai turisti: la Sagra di San Giuseppe
Delle tante Feste religiose che caratterizzano la piccola San Cassiano di Lecce la più significativa e partecipata per religiosità, tradizione e folclore è la Sagra di San Giuseppe, che si svolge nel mese di marzo.
Unica per il suo genere in tutto il Salento, la festa regala ai visitatori e agli abitanti del luogo indimenticabili emozioni.
E’ un ritorno a riti antichissimi: alla luce e al calore di un immenso falò, si potranno degustare le pietanze tipiche della “Taula” di San Giuseppe.
Il menù presentato dai sancassianesi è quello tradizionale della zona a sud della provincia di Lecce: dalle pittule, i pampascioni, le “ope fritte” e un gustoso pane cotto con “rape ‘nfucate”, alla massa e all’immancabile “cranu stumpatu”, per poi passare alle tipiche pucce coi “pipirussi allu sucu” o con alici e “ricotta forte”, ai lupini, e per concludere l’irrinunciabile dolce di San Giuseppe: la zeppola fritta o al forno; naturalmente al tutto bisogna aggiungere un buon bicchiere di vino locale.
Sarà un’occasione ricca di novità non solo dal punto di vista gastronomico ma anche dello spettacolo: a far da cornice infatti, oltre all’accensione pirotecnica della tradizionale “focara”, saranno i giochi di fuoco presentati da affermati artisti di strada e l’immancabile buona musica dal vivo.
Fonte: www.comune.sancassiano.le.it
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