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Comune di Sternatia, Lecce (Puglia)

Salento.it > Provincia di Lecce > Comune di Sternatia, Puglia
   
..: Centro Storico Sternatia :.. ..: Chiostro Convento dei Domenicani Sternatia :.. ..: Particolare barocco del palazzo marchesale a Sternatia :.. ..: Palazzo Granafei a Sternatia, Grecia Salentina :.. ..: Campanile di Sternatia :..

Salento.it Vi segnala un elenco di attivitą commerciali nel comune di Sternatia ed inoltre Vi consiglia una serie di manifestazioni, sagre, feste ed eventi a Sternatia.

Popolazione: 2845 ab
Superficie: 16 Kmq
Densità: 172 ab/Kmq

Accessibilità:
Sternatia dista 16,5 Km dal capoluogo salentino; si può raggiungere da SS. 16 Adriatica.

Indirizzo comune:
Piazza Municipio
Tel.:
0836 - 666001

Le più antiche testimonianze storiche attestanti la presenza di insediamenti umani nell'area di Sternatia risalgono senza dubbio al neolitico, epoca a cui, molto probabilmente, si possono far risalire i tre menhir ancora visibili agli inizi del secolo scorso.

Sternatia fa parte della Grecìa Salentina, isola linguistica del Salento in cui si parla un idioma di origine greca, il griko.

Il centro storico di Sternatia è un nucleo abbastanza compatto e ben distinto nel contesto dell'intero abitato.

E' presente nel sottosuolo una fitta rete di cunicoli e gallerie, che collega fra loro i numerosi frantoi oleari sotterranei (tappeti ipogei) utilizzati nella loro funzione fino alla metà del secolo scorso.

Nel 1480 Sternatia fu quasi completamente rasa al suolo dai turchi, per cui è pressocchè impossibile distinguere, nell'ambito del centro abitato, costruzioni anteriori a quella data.

Di quello che c'era a Sternatia nel Medioevo è rimasto soltanto un tratto della cinta muraria e qualche avanzo di antiche costruzioni, come i resti dell'antico castello bizantino individuabile in alcune abitazioni, situate tra via Giudeca e piazza Castello, nelle quali sono presenti chiari elementi architettonici che ne attestano l'origine.

Di epoca bizantina sono anche le cripte basiliane di San Pietro e di San Sebastiano e la cappella della Santissima Trinità, detta dello Spirito Santo, ma queste sono situate fuori dalle antiche mura.

Tutto quello che sopravvisse alla furia devastatrice turca fu conglobato nelle nuove costruzioni cinquecentesche, che presentano quasi tutte i caratteri tipici dell'arte rinascimentale (per quel poco che potesse riflettersi nelle modeste case del paese), e nelle costruzioni seicentesche dai tipici tratti spagnoleggianti.

La struttura delle abitazioni conserva tuttavia la sua tipicità greca nella disposizione a corte, intorno alla quale si svolgeva la vita quotidiana di più famiglie, riunite nel piccolo microcosmo da essa rappresentato.

Nel centro storico, piazza Castello, ci riserva una scenografia spettacolare con l'imponente prospetto del settecentesco palazzo marchesale Granafei, che, con il colore dorato della pietra leccese, con cui è costruito, brilla nei pomeriggi d'estate al sole del tramonto.

L'attuale chiesa madre di Sternatia, che si incontra improvvisamente sul lato sinistro di via Platea, colpisce con il suo prospetto alto e slanciato, reso ancor più imponente dall'esiguo spazio del piazzale prospiciente e dalla prospettiva nascosta dalle abitazioni antistanti.
Essa sorge sulle fondamenta di una più antica chiesa di rito greco dedicata a San Giorgio.
La chiesa conserva all'interno numerose statue in cartapesta leccese risalenti al XIX ed al XX secolo, nonchè una statua in legno, di fattura napoletana, donata alla chiesa dal marchese Giuseppe Granafei nel 1751.

Fonte: www.comune.sternatia.le.it

 


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